Se hai un’azienda e almeno una volta hai fatto entrare un estraneo a lavorare dentro la tua sede, hai già avuto a che fare con il DUVRI, anche se non lo sapevi.
Un elettricista che ti sistema i neon. La ditta delle pulizie che viene la sera. Il tecnico del condizionatore. I ragazzi della mensa. Il corriere che entra con il muletto.
Ecco, ogni volta che nella tua azienda si incrociano i tuoi dipendenti con i dipendenti di un’altra ditta, si crea quello che la legge chiama “rischio interferenziale”. E il documento che serve a gestire quel rischio è proprio il DUVRI.
Se non lo fai, non sei in regola. Ma se lo fai male, è ancora peggio. Vediamo insieme, con esempi veri da cantiere e da azienda, come si fa bene una volta per tutte.
Cos’è il DUVRI in parole poverissime?
DUVRI sta per Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze. L’ha inventato l’articolo 26 del http://D.Lgs 81/08.
Traduciamolo: è un foglio, anzi un fascicolo, dove tu, che sei il committente, scrivi nero su bianco quali sono i pericoli che nascono quando la tua azienda e l’azienda esterna lavorano nello stesso posto, nello stesso momento.
Attenzione: il DUVRI non valuta i rischi della ditta esterna. Quelli sono già nel suo DVR. E non valuta i tuoi, che sono già nel tuo DVR. Valuta SOLO quello che succede quando i due mondi si incontrano.
Esempio stupido ma chiarissimo: tu hai un magazzino con i muletti che vanno avanti e indietro. Questo è un tuo rischio, già nel tuo DVR. La ditta di pulizie ha il rischio di scivolare sul pavimento bagnato, ed è nel suo DVR. Il rischio interferenziale è: cosa succede se il tuo muletto investe l’addetta alle pulizie mentre lei ha il pavimento bagnato e non lo vede? Ecco, quello devi scrivere nel DUVRI e dire come lo eviti.
Quando devi fare il DUVRI OBBLIGATORIAMENTE e quando NO?
Qui sbagliano tutti. Devi farlo SEMPRE quando dai in appalto un lavoro dentro la tua azienda, o dentro una tua unità produttiva. Punto.
Quindi sì, anche per due ore di lavoro.
Ma ci sono 3 casi famosi in cui NON serve. Memorizzali perché ti fanno risparmiare un sacco di carta inutile.
- Non serve per le mere forniture. Se il corriere BRT ti porta 10 scatole e le scarica sul marciapiede davanti alla tua azienda, senza entrare e senza fare un lavoro per te, non serve il DUVRI. Se invece entra dentro con il suo muletto nel tuo magazzino, allora serve.
- Non serve per i lavori intellettuali.* Se chiami un commercialista, un avvocato, un consulente informatico che lavora solo al PC nel tuo ufficio per due ore, il rischio interferenza è quasi zero. La legge dice che non serve.
- Non serve se i lavori durano meno di 5 giorni a uomo. Questa è la famosa eccezione. Se il lavoro dell’appaltatore dentro da te dura in totale meno di 5 giorni-uomo. Esempio: 1 elettricista per 4 giorni = 4 uomini-giorno, non serve DUVRI, ma solo se non ci sono rischi gravi come fuoco alto, agenti cancerogeni, amianto, spazi confinati. Se c’è anche solo uno di questi rischi gravi, il DUVRI serve SEMPRE, anche per mezz’ora.
Se invece sei in un cantiere edile vero, con più imprese, allora il DUVRI non serve più. Viene sostituito da un altro documento ancora più grande: il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento, che fa il Coordinatore. Ma ci arriviamo dopo con l’esempio.
Chi deve fare il DUVRI? Non l’appaltatore!
Questo è l’errore che vedo fare al 90% delle aziende. Il titolare dice alla ditta esterna: “Mi porti il DUVRI?”.
Sbagliato. Il DUVRI lo devi fare TU. Sei tu il datore di lavoro committente. Sei tu che conosci la tua azienda e i tuoi rischi. L’appaltatore ti deve solo dare una mano, dandoti il suo DVR e le informazioni sui suoi rischi.
Cosa deve esserci sempre nel DUVRI
Poi, una volta che lo hai fatto, lo devi far firmare a tutte le ditte che entrano da te, per presa visione e accettazione. E lo devi allegare al contratto d’appalto. Senza firma, non vale.
La checklist DUVRI dei 5 punti
Se apri un DUVRI fatto bene, devi trovare sempre queste 5 cose. Se ne manca anche una sola, l’ispettore te lo contesta.
- Anagrafica e descrizione del lavoro: Chi sei tu, chi è l’appaltatore, cosa viene a fare da te, dove e quando.
- I rischi interferenziali veri: Non la lista della spesa. Devi scrivere solo i rischi da contatto. I 3 più comuni sono: investimento da veicoli, inciampo e caduta per materiali in giro, interferenza rumore e polveri.
- Le misure per eliminarli:* Qui devi essere pratico. Non scrivere “prestare attenzione”. Devi scrivere “I muletti della committente non possono transitare nella corsia 3 dalle 18 alle 19 durante le pulizie. La ditta appaltatrice deve mettere cartello pavimento bagnato”.
- I costi della sicurezza da interferenza:* E qui casca l’asino. Devi quantificare quanto ti costa mettere in sicurezza l’interferenza. E questi costi non possono essere scontati. Sono a parte. Esempio: 100 euro per comprare i cartelli e le barriere per delimitare l’area.
- Verbale di cooperazione e coordinamento:* Cioè la prova che tu e l’appaltatore vi siete parlati. Un verbale con data e firma dove vi siete detti i rischi.
Esempi pratici DUVRI che puoi copiare (quelli che cercavi)
Passiamo dalla teoria a 3 casi reali.
ESEMPIO 1: La ditta di pulizie che viene in ufficio la sera (Il più comune in assoluto)
Tu hai un ufficio di 15 persone. La ditta di pulizie viene dalle 19 alle 21.
Rischio interferenziale:
– Un dipendente bagna il pavimento e un tuo dipendente che è rimasto a lavorare fino a tardi scivola.
– L’addetta inciampa sui cavi del tuo ufficio.
– L’addetto usa un detergente forte e i tuoi dipendenti il giorno dopo respirano i vapori.
Soluzione scritta nel DUVRI:
– Le pulizie si fanno solo dopo le 19.30, quando tutti i dipendenti sono usciti. Chiavi in portineria.
– La ditta deve usare solo detergenti con scheda di sicurezza fornita e non aggressivi.
– Deve mettere sempre il cartello giallo “pavimento bagnato” e barriera davanti al bagno appena lavato.
Costo interferenza: 50 euro per n. 2 cartelli segnaletici.
ESEMPIO 2: Il manutentore elettrico in officina meccanica (Appalto con rischio alto)
Tu hai un’officina e chiami un elettricista esterno per rifare l’impianto di un macchinario.
Rischio interferenziale:
– L’elettricista lavora con il quadro aperto e un tuo operaio per sbaglio riattacca la corrente.
– Il tecnico elettricista usa una scala vicino al carroponte e rischia di essere urtato.
Soluzione scritta nel DUVRI:
– Procedura LOTO (Lockout-Tagout): tu e l’elettricista mettete un lucchetto al quadro generale, solo voi due avete la chiave. Nessuno può ridare corrente.
– Area interdetta con nastro rosso e bianco di 3 metri intorno al quadro.
– Lavoro fatto di sabato mattina a macchinari fermi.
Costo interferenza: 120 euro per procedura LOTO + nastro + 2 ore di fermo macchina.
ESEMPIO 3: Il cantiere edile con più ditte – Quando il DUVRI sparisce e arriva il PSC
Stai ristrutturando un capannone. Chiami un’impresa edile per i muri, poi un idraulico e un elettricista che lavorano tutti insieme la stessa settimana.
Qui NON fai il DUVRI. Qui scatta l’obbligo di nominare un Coordinatore per la Sicurezza (CSP e CSE) e lui farà il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento. Il PSC è come un DUVRI gigante per cantieri.
Se invece chiami solo un’impresa edile che lavora da sola, senza altre ditte insieme a lei, allora torni al DUVRI normale. La differenza è: una sola ditta = DUVRI. Due o più ditte che si incrociano = PSC.
Quanto rischi se non hai il DUVRI?
Anche qui, la sanzione è identica a non avere il DVR.
Per omessa redazione del DUVRI, la sanzione amministrativa va da 2.500 a 12.000 euro. E scatta il penale per te in quanto committente se succede un infortunio legato all’interferenza.
La cosa peggiore? In caso di infortunio dell’appaltatore dentro la tua azienda, se non hai il DUVRI sei automaticamente corresponsabile. Anche se la colpa è stata sua. Perché la legge dice: “tu non hai gestito l’interferenza”.
E c’è un’altra cosa che pochi sanno: i costi della sicurezza da interferenza che scrivi nel DUVRI non possono mai essere oggetto di ribasso d’asta. Se tu fai un appalto da 10.000 euro e i costi sicurezza sono 500 euro, l’appaltatore può farti lo sconto sui 10.000 ma mai sui 500. Se lo fa, il contratto è nullo e vieni sanzionato.
Il mio consiglio e’ questo: fatti una cartellina, anche digitale, chiamata “Appalti – DUVRI”. Ogni volta che entra qualcuno da te, stampi un modulo semplice, fai una riunione di 15 minuti con lui davanti alla macchinetta del caffè, vi dite i rischi, firmate e lo metti nella cartellina.
Ci metti 15 minuti e ti salvi da 12.000 euro di multa, per maggiori informazioni potete scaricare il documento ufficiale del Ministero cliccando qui.
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