– del team Safety 3.0
Lavorare all’aperto d’estate – nei cantieri edili, in agricoltura o nei servizi – espone i lavoratori a temperature elevate, radiazione solare diretta e sforzi fisici che possono trasformarsi in veri e propri rischi per la salute. In particolare, in presenza di ondate di calore, il pericolo di colpo di calore e disidratazione aumenta in modo significativo.
Il quadro normativo e operativo si è evoluto per rispondere a queste sfide. E oggi, grazie a strumenti pubblici come il sito Worklimate, il Piano nazionale ondate di calore e il numero verde 1500, le imprese hanno a disposizione risorse concrete per gestire l’esposizione al caldo.
Ma come si passa dalla teoria alla pratica? Vediamolo insieme.
COSA DICE LA NORMATIVA
Nel 2025, diverse misure sono state attivate per prevenire gli effetti del caldo estremo sul lavoro:
- Ordinanza Regione Lazio n. Z00001 del 30 maggio 2025: vieta il lavoro all’aperto tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui le mappe Worklimate indicano rischio ALTO per attività fisica intensa al sole;
- D. Lgs 81/2008: impone al datore di lavoro di valutare e gestire i rischi legati al microclima nei luoghi di lavoro all’aperto;
- Sistema nazionale ondate di calore: attivo dal Ministero della Salute ogni estate, monitora 27 città italiane con bollettini giornalieri aggiornati alle 11:00.
Strumento chiave: www.worklimate.it → Mappe giornaliere di rischio per lavoratori esposti al caldo.
COME FUNZIONA IL SISTEMA DI PREVENZIONE
Bollettino ufficiale del disagio da calore
- Livelli di rischio da 0 (assente) a 3 (alto);
- Aggiornamento giornaliero sul sito del Ministero della Salute;
- Previsione a 24, 48 e 72 ore per pianificare l’organizzazione del lavoro.
Sorveglianza sanitaria in tempo reale
- Sistema accessi Pronto Soccorso: individua picchi di accessi legati al caldo;
- SiSMG – Sorveglianza della mortalità giornaliera: attiva in 55 città italiane.
Assistenza e informazioni
- Numero Verde 1500 (attivo da giugno a settembre, lun-ven 9–17): per aziende, cittadini e lavoratori;
- Operatori formati INAIL e Ministero rispondono su rischi, misure preventive e gestione del lavoro in estate.

ATTENZIONE AI SINTOMI
Il colpo di calore non sempre arriva all’improvviso. Spesso i segnali ci sono, ma vengono ignorati per abitudine o sottovalutazione. Occhio a:
- Mal di testa, vertigini, nausea
- Sudorazione eccessiva seguita da secchezza
- Crampi, stato confusionale, svenimento
Chi sta male non deve mai essere lasciato solo: avvisa subito il preposto e chiama il 112. E controlla anche i tuoi colleghi: la sicurezza inizia dallo sguardo dell’altro.
PERCHE’ AFFIDARSI A UN SISTEMA ORGANIZZATO
Prevenire il rischio microclimatico non si improvvisa. Serve:
- Monitoraggio quotidiano dei dati meteo e delle mappe di rischio;
- Piani di lavoro flessibili e aggiornati;
- Formazione specifica e continua;
- Responsabili aziendali designati (RSPP, Preposti);
- Interventi tempestivi in caso di allerta.
Ignorare il caldo non lo rende meno pericoloso. Al contrario, adottare misure di prevenzione reali, quotidiane e personalizzate riduce il rischio e migliora anche la qualità del lavoro. Il benessere fisico dei lavoratori è un indicatore diretto della maturità organizzativa di un’impresa.
D’estate, più che mai, la sicurezza sul lavoro parte da una domanda semplice: “Stiamo lavorando nel modo giusto, al momento giusto, nelle condizioni giuste?”
Note e riferimenti normativi:
Lgs 9 aprile 2008, n. 81 – Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento agli obblighi del datore di lavoro nella valutazione del rischio microclimatico (Allegato IV, Allegato XV).
Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. Z00001 del 30/05/2025 – Misure urgenti in materia di igiene e sanità pubblica. Divieto di lavoro all’aperto tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni a rischio “ALTO” per esposizione al sole.
Worklimate – CNR & INAIL – Sistema nazionale di previsione del rischio da caldo per i lavoratori all’aperto. Fornisce mappe di rischio per tipo di attività ed esposizione: www.worklimate.it
Piano Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute – Ministero della Salute – Attivo annualmente dal 26 maggio al 20 settembre. Include bollettini di allerta, numero verde 1500, sistemi di sorveglianza sanitaria.
Sistema di Sorveglianza degli Accessi al Pronto Soccorso (PS) – Integrazione dei dati sanitari per individuare aumenti anomali di accessi dovuti al caldo (crampi, colpi di calore, disidratazione).
SiSMG – Sistema di Sorveglianza della Mortalità Giornaliera – Rete nazionale attiva in 55 città, che monitora gli effetti delle ondate di calore sulla mortalità quotidiana.